
Il debito greco "non è sostenibile" senza "trasferimenti diretti nel budget greco da parte della Ue", che "si è impegnata in tal senso a dicembre": lo ha detto Poul Thomsen, inviato del Fmi. "Noi vediamo un buco nei conti" per gli obiettivi che deve raggiungere la Grecia e "gli europei devono riempirlo", ha aggiunto. Secondo l'esperto del Fmi il buco è di circa 9,5 miliardi di euro fino al 2015-2016. Thomsen ha ricordato che a dicembre l'eurozona si era detta pronta a fare tutto il necessario per riportare il debito nell'obiettivo stabilito, ovvero al 110% del pil entro il 2022. Nello stesso summit, l'eurozona e il Fmi si erano impegnati a riprendere i versamenti dei prestiti alla Grecia dopo un blocco di diversi mesi causato dalla crisi politica nel Paese che preoccupava la Ue. Secondo il Fmi il debito ellenico resta ancora troppo elevato, malgrado le ristrutturazioni già effettuate, e rischia di restarlo in assenza di "un alleggerimento" o di un aiuto "a lungo termine" dell'Ue. "Prevediamo che il debito greco resterà troppo elevato senza un alleggerimento o dei trasferimenti (di denaro, ndr) a lungo termine da parte della Ue", ha detto Thomsen in un'intervista. ATS
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