
L'introduzione in Grecia dei controlli sui capitali sta avendo un profondo impatto sull'economia del Paese, con migliaia di persone in fila ai bancomat e molte imprese che non sono più in grado di lavorare. Parecchie aziende, infatti, si rifiutano di accettare carte di credito dal momento che i fornitori richiedono i pagamenti in contanti temendo gli effetti di un fallimento. Le stazioni di servizio devono affrontare la mancanza di carburante poiché i gestori non sono in grado di pagare online i fornitori e gli automobilisti si affollano alle pompe. Anche il turismo sta subendo gravi contraccolpi e numerose sono già state le cancellazioni per l'imminente stagione estiva. Il presidente della Federazione nazionale albergatori Yannis Retsos ha reso noto che i tour operator Usa si rifiutano di effettuare i pagamenti dovuti agli alberghi greci sostenendo che il denaro sarà sequestrato dal Fondo Monetario internazionale (Fmi) dopo il default di Atene per il rimborso di un miliardo e 600 milioni di euro. Il Fmi, da parte sua, ha smentito le affermazioni di Retsos sostenendo che il fatto che la Grecia sia inadempiente "non influisce sulle transazioni private".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

