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Economia
Google è riuscita ad evitare imposte per 3 miliardi di sterline
Redazione
15 anni fa

Google è riuscito a non pagare oltre 3 miliardi di sterline di tasse in Gran Bretagna e in altri Paesi negli ultimi 5 anni, grazie ad un'elaborata rete societaria che sfrutta diverse giurisdizioni, tra cui Irlanda, Olanda e Regno Unito, per far finire gli introiti alle Bermuda. La società, il cui motto è "non essere cattivo" e che ha ricevuto pubblicamente l'appoggio del premier Cameron e del cancelliere Osborne, versa ogni anno nelle casse del Regno soltanto 3 mln di sterline di tasse nonostante raccolga circa 2 mld di sterline in pubblicità. Secondo un'inchiesta pubblicata oggi dal "Sunday Times", se non fosse per la rete di società che gli permette di minimizzare i suoi contributi al fisco, Google avrebbe dovuto pagare allo Stato britannico 190 mln anziché 3. Il livello di "evasione legale" è così alto da risultare imbarazzante per i conservatori, strettamente legati a Google. Cameron ha nominato Eric Schmidt, presidente del gigante online, suo consulente per gli affari, mentre il suo consulente per le strategie, Steve Hilton, è sposato con Rachel Whetstone, del cda di Google. Il cancelliere Osborne questo mese è intervenuto per la seconda volta alla conferenza annuale di Google e ha offerto un pranzo in onore di Schmidt. La posizione di Google potrebbe inoltre aumentare le frizioni tra Osborne e il ministro per le attività produttive Vince Cable, che ha accusato Google di "schivare le sue responsabilità sociali". ATS

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