
Nuova giornata di paura per General Motors in borsa: spinta dai rumors su una bancarotta sempre più vicina, la casa automobilistica arriva a cedere il 30%, rivedendo livelli non toccati dal 1933. Cercando di stemperare le tensioni, Gm ribadisce che la propria posizione sulla bancarotta "non è cambiata" rispetto a quando, in febbraio, è stato presentato il piano al Tesoro. "Continuiamo a propendere per una ristrutturazione al di fuori del tribunale", spiega Gm, respingendo le indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal, secondo il quale i top manager della società sarebbero più aperti a considerare una ristrutturazione attraverso il fallimento, a condizione che questo sia garantito e assistito dal governo. La strada per la sopravvivenza sembra, comunque, tutta in salita, con difficoltà anche in Europa, dove il governo tedesco sembrerebbe privilegiare per Opel la via dell'insolvenza. Berlino, al termine di un incontro con i vertici di Gm e Opel, ha ribadito che il piano presentato finora è insufficiente e dovrà essere migliorato. "Ci sono ancora molte questioni aperte", ha precisato il ministro dell'Economia Karl-Theodor zu Guttenberg, affiancato nel corso della riunione da altri componenti del governo. Se il piano industriale ha un futuro promettente, anche un'insolvenza può servire a preservare posti di lavoro", ha spiegato Guttenberg al settimanale Wirtschaftswoche, esortando Opel a "prendere in seria considerazione anche la richiesta dello stato d'insolvenza": in questa situazione "il nostro Stato non conosce Dio. Secondo me- ha spiegato Guttenberg - è nella natura dell'economia di mercato che i creditori valutino attentamente dall'inizio i propri impegni e si prendano la responsabilità dei cattivi investimenti, senza scaricarla sui contribuenti". In vista dell'avvicinarsi della scadenza del 31 marzo, la task force designata dal presidente Barack Obama per supervisionare la ristrutturazione di Detroit lavora alacremente: per il pomeriggio è in programma una riunione alla Casa Bianca mentre lunedì - secondo rumors - sarebbero fissati nuovi appuntamenti con i vertici di Gm e Chrysler a Detroit. ATS
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