
La soglia minima di adesioni per l'offerta di scambio del debito di General Motors in azioni non è stata raggiunta. Lo ha comunicato la casa di Detroit secondo la Bloomberg, annunciando una riunione del consiglio di amministrazione per valutare le prossime mosse. La prima casa automobilistica americana ha comunicato che le adesioni degli obbligazionisti all'offerta di concambio sono state "sostanzialmente inferiori alla soglia richiesta da Gm", pari al 90% del valore nominale, e pertanto "il concambio non verrà esercitato". Ai suoi creditori Gm aveva offerto 225 azioni per ogni 1.000 dollari di valore nominale, in pratica una quota del 10% nel gruppo ristrutturato in cambio della rinuncia ad esercitare crediti per 27 miliardi di dollari. La conferma del 'flop' dell'offerta ai creditori rende ancora più probabile - come anticipato dall'amministratore delegato Fritz Henderson - che a questo punto Gm sceglierà la strada della protezione dalla bancarotta, ricorrendo al 'Chapter 11' della normativa fallimentare americana. ATS
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