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Economia
GM: approvato piano ristrutturazione
Redazione
17 anni fa

Un tribunale ha approvato il piano di ristrutturazione di General Motors. Questa decisione era molto attesa: Gm aveva presentato la documentazione per lo scorporo delle attività più sane il primo giugno, contemporaneamente all'avvio ufficiale della procedura di bancarotta pilotata, e il 30 giugno era iniziata la prima udienza. Il nullaosta a Gm era visto come una semplice formalità da parte di molti osservatori, ma la strada non si presentava tutta in discesa a causa delle molte probabili obiezioni che sarebbero state sollevate. Nella sua decisione il giudice ha detto di aver esaminato circa 850 obiezioni al piano di ristrutturazione, sollevate dagli azionisti e dai creditori del gruppo e ha concluso che non fossero valide. Gerber ha anche sottolineato l'urgenza di agire, affermando che "le altre soluzioni alternative alla vendita si sono rivelate infruttuose e non offrono ormai alcuna speranza di riuscita". La "nuova" Gm dovrebbe essere controllata per il 60,8% dallo Stato americano, per l'11,7% dallo Stato canadese e per il 17,5% dal sindacato United Auto Worker (Uaw). Il restante 10% andrà ai creditori, in cambio dell'annullamento di 27 miliardi di dollari di debito. Nell'istanza presentata al tribunale fallimentare, Gm aveva indicato che il totale del debito ammontava a 172,81 miliardi di dollari e che il totale delle attività era pari a 82,29 miliardi. ATS

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