Cerca e trova immobili
Economia
Gli affitti segneranno il passo nel 2010
Redazione
17 anni fa

La richiesta di alloggi e gli investimenti in immobili scenderanno l'anno prossimo, secondo lo studio Immo-Monitoring 2010. Gli autori dell'inchiesta si attendono una stagnazione o perfino una leggera flessione degli affitti. I principali fattori che sostengono la domanda di abitazioni evolveranno negativamente nei prossimi trimestri. L'aumento della disoccupazione e l'indebolimento del flusso immigratorio freneranno il mercato, osserva la società di consulenza Wüest & Partner, che ha presentato oggi l'analisi. Il numero delle persone alla ricerca di un appartamento più bello e più grande diminuirà, secondo lo studio. Finora il personale qualificato proveniente dall'estero era stato il sostegno principale della domanda di alloggi. Le precedenti fasi di recessione hanno mostrato che l'evoluzione della disoccupazione e i flussi migratori reagiscono con un ritardo di uno due anni ai contraccolpi dell'economia. Inoltre la prevista lenta ripresa della congiuntura mondiale nel 2010 potrebbe non essere duratura. L'espansione di costruzioni nuove degli ultimi anni non si ripeterà quindi nel 2010, stando a Immo-Monitoring. Il settore ridurrà i budget per non ritrovarsi in una situazione di offerta eccessiva. Le ristrutturazioni invece cresceranno perché il parco immobiliare elvetico conta molti stabili obsoleti. Ciò non basterà tuttavia per compensare il calo delle costruzioni nuove, avverte la società di consulenza. Quanto agli affitti, i numerosi appartamenti vuoti potrebbero contribuire a ridurre leggermente le pigioni. Nei primi sei mesi del 2009, i canoni locativi in Svizzera sono saliti dell'1,1%, contro il 2,9% nei sei mesi precedenti. Entro il giugno 2010 si dovrebbe registrare un calo dello 0,4% stando agli esperti della Wuest & Partner. Gli alloggi in comproprietà sono rincarati del 3,7% da gennaio a giugno, ben oltre le previsioni. Gli autori dello studio prevedono che nei prossimi tempi si verificherà una flessione. Per l'anno prossimo è atteso un -0,1%. Anche le case unifamiliari sono state trascinate dal basso livello dei tassi ipotecari. Il loro prezzo nei primi sei mesi del 2009 è cresciuto del 2,4%. Con un +1% la tendenza sarà un po' meno favorevole nei prossimi dodici mesi, stando all'Immo-Monitoring. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata