
La Givaudan ha realizzato lo scorso anno un utile netto di 111 milioni di franchi, in aumento del 19,4% rispetto all'esercizio precedente. Le vendite hanno raggiunto i 4,087 miliardi, con una contrazione dell'1,1%, ha fatto sapere oggi il produttore di profumi e aromi ginevrino. La flessione è dovuta alla forza del franco: in valute locali risulta una crescita del 6,7%. Il risultato operativo è in rialzo di 57 milioni di franchi a 379 milioni. Presentando le cifre ai media, i vertici si sono detti relativamente ottimisti per l'anno appena iniziato, malgrado le condizioni economiche difficili del momento. La società spera di superare il tasso di crescita del mercato, grazie a un "solido" portafoglio di progetti e a nuovi contratti. La divisione aromi ha annunciato un volume d'affari di 2,189 miliardi di franchi, in discesa del 2%. In valute locali risulta un incremento del 5,8%. Nella profumeria, le vendite si sono attestate a 1,898 miliardi di franchi, in lievissimo calo sul 2007 (-0,1%). In valute locali la progressione è del 7,9%. Nel periodo in esame il gruppo ginevrino ha proseguito l'integrazione dell'olandese Quest International, acquistata nel novembre 2006. Ciò dovrebbe permettere di accelerare la crescita, afferma la Givaudan. L'obiettivo annunciato di 200 milioni di franchi di risparmi sta per essere raggiunto. Il margine operativo lordo Ebitda - pari al 22,7% prima dell'importante acquisizione - dovrebbe essere conseguito di nuovo nel 2010. ATS
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