
La giapponese SoftBank investirà fino a 50 miliardi di dollari negli Stati Uniti, impegnandosi a creare 50mila nuovi posti di lavoro. Lo ha detto l'amministratore delegato dell'operatore telefonico numero uno in Giappone, Masayoshi Son, che ieri ha incontrato il presidente Usa eletto Donald Trump a New York. Son ha detto che il suo gruppo darà l'avvio a diverse compagnie start-up in America, senza fornire dettagli, spiegando che l'investimento è giustificato dal risultato elettorale e la capacità di Trump di deregolamentare il mercato. L'annuncio è stato ripreso anche dal presidente in pectore con un tweet. La cifra sarà finanziata dalle attività della nuova società di investimento di Softbank, creata in cooperazione con il fondo sovrano dell'Arabia Saudita, dal valore di 100 miliardi di dollari. Nel 2013 SoftBank ha acquisito una quota dell'80% dell'operatore di telefonia statunitense Sprint per 22 miliardi di dollari, e più recentemente, la scorsa estate, ha rilevato la compagnia britannica di semiconduttori ARM Holdings per 31 miliardi di dollari, una delle principali operazioni di acquisizione mai realizzate da una compagnia giapponese all'estero.
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