
L'aumento della domanda su scala globale consente al Giappone di mettere a segno un nuovo avanzo commerciale, mentre si espande per la prima volta in due anni il surplus con gli Stati Uniti. Una dinamica che potrebbe ridimensionare le aspettative del premier nipponico Shinzo Abe, attualmente in visita negli Usa, di ottenere un'esenzione dai dazi sull'acciaio e l'alluminio. In base ai dati preliminari del ministero delle Finanze, per l'intero anno fiscale 2017 l'avanzo si assesta a 2.460 miliardi di yen, circa 22 miliardi di franchi. L'export globale delle merci giapponesi è cresciuto del 10,8%, trainato dalle consegne di autovetture e le apparecchiature per la produzione di semiconduttori. Nei confronti degli Stati Uniti il surplus nel 2017 si è allargato del 5,7% a 7.000 miliardi di yen, con le esportazioni in amento del 7,5%. Abe è attualmente in Florida per una serie di colloqui con il presidente Usa Donald Trump, e nei negoziati in programma ci sarà anche la richiesta per il Giappone di essere escluso dalle recenti ritorsioni commerciali applicate a una serie di nazioni con le quali gli Stati Uniti mantengono un deficit commerciale, definito da Trump 'incredibilmente svantaggioso'.
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