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Economia
Giappone: banca centrale lascia tassi di interesse invariati
Redazione
10 anni fa

La Banca centrale del Giappone ha lasciato i tassi di interesse, e la politica monetaria, invariati, riducendo le stime sull'inflazione per l'anno fiscale 2017 e 2018. Ha quindi ammesso di non essere in grado di raggiungere l'obiettivo del 2% entro la fine del mandato dell'attuale governatore Haruhiko Kuroda, nel 2018. Lo ha comunicato l'istituto centrale al termine della riunione di due giorni iniziata ieri. Le stime sull'inflazione per l'attuale anno fiscale che si conclude nel marzo 2017 passano all'1,5% dall'1,7%, mentre nel 2018 le prospettive sulle crescita dei prezzi sono ridotte all'1,7% dal'1,9%. Dall'inizio del mandato del governatore Haruhiko Kuroda, nel marzo 2013, il raggiungimento del target di un'inflazione 'salutare' al 2% è stato posticipato 4 volte. L'ultimo dato sui prezzi al consumo nel mese di settembre ha rilevato un indice in territorio negativo (-0.5%), per il settimo mese consecutivo. Secondo gli economisti l'indice di riferimento dei prezzi al consumo tornerà a salire nei prossimi mesi, in linea con la ripresa delle quotazioni petrolifere, ma la variazione sarà di entità moderata.

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