
Le autorità giudiziarie di Bochum, in Germania, hanno avviato un'indagine per presunta evasione fiscale contro il principe Max, secondogenito del principe del Liechtenstein Hans-Adam II. Lo riferisce oggi il "Financial Times Deutschland" (FTD). Dal 2001 il principe Max vive a Monaco e dal 2006 dirige la banca del Principato LGT, che ieri sera ha confermato l'esistenza di un'indagine. Il CEO sotto accusa ha affermato che sta cooperando con le autorità fiscali tedesche ed è pronto a saldare l'eventuale debito. Stando al FTD, il nome del principe Max è emerso nella lista di 800 persone che un ex dipendente della LGT ha venduto ai servizi segreti tedeschi. Sulla lista figura anche l'ex capo della Posta tedesca Klaus Zumwinkel, condannato per evasione fiscale in gennaio. ATS
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