
I ricchi della Germania lanciano un appello al prossimo governo tedesco, ma questa volta non per pagare meno tasse, anzi: vorrebbero pagare di più, per aiutare a rimpinguare le casse del Paese in questi tempi di crisi. L'originale iniziativa, di un medico in pensione, il 66enne Dieter Lehmkuhl, ha conquistato oggi anche la prima pagina del quotidiano "Tagesspiegel". Nonostante le difficoltà economiche ed il clima politico non certo favorevole a un aumento delle tasse, Lehmkuhl ha aperto un sito Internet per chiedere l'introduzione di un'imposta straordinaria sul patrimonio in nome della Germania. Per promuovere l'idea, Lehmkuhl e un gruppo di amici hanno lanciato ieri sulle strade della capitale centinaia di finte banconote da 100 miliardi di euro l'una, vale a dire la somma che il governo ha messo a disposizione delle banche - sotto forma di aiuti e garanzie - durante la crisi finanziaria. "Divento furioso quando penso a tutti i soldi che d'un tratto sono stati offerti alle banche", ha commentato l'ex medico al quotidiano "Süddeutsche Zeitung". I fondi, piuttosto, ha proseguito, dovrebbero essere utilizzati per "le questioni veramente pressanti in questo Paese, come il sociale, l'istruzione e l'ambiente". Finora, hanno risposto all'appello 43 facoltosi tedeschi disposti a sacrificarsi per rafforzare i forzieri della Repubblica e dare il via a un programma di investimenti mirati nei settore più importanti. La proposta è semplice: introdurre per due anni (2009-2010) un'imposta patrimoniale straordinaria del 5% che riguarderebbe i cittadini che possiedono oltre 500mila euro. In questo modo, secondo i calcoli, i 100 miliardi di euro rientrerebbero rapidamente nelle casse dello Stato. Dal 2011 in poi, sempre secondo l'idea, verrebbe reintrodotta l'imposta sul patrimonio - di circa l'1% - abolita nel 1997. Ma probabilmente la proposta non avrà molto successo, anche perché entrambi i partiti del futuro governo di coalizione tedesco - i conservatori dell'Unione (Cdu-Csu) e i liberali della Fdp - si sono impegnati a tagliare le tasse. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

