
Lo sciopero in sette aeroporti tedeschi ha ostacolato dalle prime ore di questa mattina il traffico aereo e portato alla cancellazione di metà dei voli - 554 per l'esattezza - in programma per oggi nell'aeroporto di Francoforte, il principale del Paese e tra i più attivi in Europa. Nel frattempo tutti i dipendenti hanno ripreso il lavoro. La maggior parte dei voli annullati hanno riguardato la compagnia aerea tedesca Lufthansa, che ha soppresso un terzo dei suoi 1'800 voli previsti per oggi da o per Francoforte, Monaco, Colonia-Bonn, Düsseldorf, Amburgo, Hannover e Stoccarda. Lo sciopero ha avuto effetto anche sui collegamenti con la Svizzera: Lufthansa ha cancellato 26 voli; di questi dodici hanno interessato Zurigo, otto Ginevra e sei Basilea. Quasi tutti provenivano da rispettivamente erano diretti a Francoforte. Anche i collegamenti da e per la Svizzera di altre compagnie aeree sono subito ritardi. Tuttavia le uniche cancellazioni sono state quelle di Lufthansa, ha dichiarato all'ats una portavoce dell'aeroporto di Zurigo-Kloten. Già ieri Swiss aveva fatto sapere che non avrebbe annullato voli e che il vettore avrebbe cercato di trasportare con i propri aerei i passeggeri della casa madre i cui collegamenti sono stati cancellati. A Francoforte, ha riferito il segretario del sindacato Ver.di, Uwe Schramm, ha partecipato allo sciopero oltre il 90% dei lavoratori. Ver.di chiede un rinnovo contrattuale per i dipendenti pubblici che comprenda un aumento per tutti di 100 euro, più il 3,5%. Per chi guadagna meno sarebbe un aumento pari al 10%. Oltre che negli aeroporti vi sono stati scioperi anche in altri settori pubblici, come amministrazioni, piscine e uffici di collocamento. Complessivamente secondo il sindacato si sono astenuti dal lavoro 104'000 dipendenti.
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