
Nuovi attacchi dalla Germania contro la Svizzera, accusata di favorire l'evasione fiscale. Berna continua a non cooperare e in tal modo fornisce ad altri paesi un pretesto per non applicare gli standard internazionali, afferma una presa di posizione del Ministero delle finanze destinata al parlamento tedesco, documento rivelato oggi dalla "Süddeutsche Zeitung". "Il comportamento della Svizzera permette ad alcuni paesi e territori, che in linea di principio sarebbero pronti a seguire le direttive dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), di ritardare la loro applicazione", afferma il Ministero delle finanze tedesco guidato da Peer Steinbrück, che già in passato non ha lesinato critiche a Berna. Stando al documento, la Confederazione viene giudicata meno cooperativa rispetto ad altri paesi dell'OCSE con un segreto bancario simile, quali l'Austria, il Lussemburgo e il Belgio. Inoltre la Svizzera viene accusata di concedere notevoli privilegi fiscali a talune imprese straniere, che in tal modo sarebbero quasi esentate dalle tasse. Proprio ieri si è intanto saputo che il governo tedesco potrebbe contrastare i paradisi fiscali con un inasprimento legislativo, proposta che verrà discussa nell'esecutivo domani. Il disegno di legge del Ministero delle finanze vuole fare in modo che le persone e le imprese che intrattengono legami d'affari non trasparenti con determinati paesi siano tenute a informare le autorità. ATS
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