
Duramente colpito dalla crisi, il gruppo industriale Georg Fischer annuncia una riduzione dei costi di 350 milioni di franchi. Saranno soppressi 2300 posti di lavoro (il 16% della sua forza lavoro), un quarto dei quali in Svizzera. Anche gli stipendi della direzione saranno rivisti al ribasso.La crisi economica ha duramente colpito Georg Fischer. Nei primi quattro mesi dell'anno, Georg Fischer ha già tagliato 990 posti di lavoro. Altri 1300 lo saranno entro fine anno. Malgrado la fluttuazione naturale del personale e il ricorso a pensionamenti anticipati non sarà possibile evitare licenziamenti che toccheranno circa 850 persone. Parallelamente, il gruppo ha diminuito i salari della direzione e di circa 250 quadri superiori. A partire da questo mese, la loro retribuzione è temporaneamente ridotta di circa il 10%. Il Ceo Yves Serra ed i membri del consiglio d'amministrazione rinunciano al 20% della loro busta paga. La ristrutturazione sarà completata entro la fine dell'anno e dovrebbe tradursi in oneri per 100 milioni di franchi, che saranno contabilizzati nel bilancio 2009. Il gruppo spera così di realizzare un utile operativo e un cash-flow positivo a partire dal 2010 e, entro il 2012, un margine operativo dell'8%. Il gruppo industriale sciaffusano ha anche comunicato di aver realizzato nel primo trimestre dell'anno un fatturato in calo del 38% e una perdita operativa di 46 milioni di franchi, costi di ristrutturazione compresi. La crisi tocca le tre divisioni, totalmente indipendenti le une dalle altre. GF Automotive (fornitura di pezzi per l'industria automobilistica e costruzione di scale mobili) è la più colpita con un calo delle vendite di oltre il 47%, afferma il gruppo in una nota. La divisione subisce da ottobre un vero e proprio crollo delle vendite e nessun segno di ripresa è al momento visibile. AgieCharmilles (macchine utensili), che registra una diminuzione del giro d'affari del 38%. Tale divisione è vittima della reticenza dei suoi clienti a effettuare grossi investimenti. GF Piping Systems (sistemi di tubature) è la meno colpita, con un calo del 18%. Georg Fischer ritiene tuttavia che il peggio sia passato. La ripresa non si farà però vedere prima del 2011. Il gruppo prevede una diminuzione del fatturato di circa un terzo nel 2009. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

