
Da gennaio, gli operai del settore di finitura romandi non saranno più protetti da un Contratto collettivo di lavoro (CCL). Al fine di evitare il rischio di dumping salariale e di concorrenza sleale, il canton Ginevra ha deciso di emanare un "Contratto tipo" di lavoro. Tale testo fa parte delle misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone e riprenderà i campi d'applicazione dell'attuale CCL nonché i salari minimi fissati per il 2017, comunica oggi il Dipartimento della sicurezza e dell'economia di Ginevra. Esso sarà obbligatorio per tutte le imprese - svizzere e straniere - attive nel ramo. Il "Contratto tipo" perderà la sua valenza quando il settore avrà un nuovo CCL esteso. I partner sociali hanno trovato un nuovo accordo ma quest'ultimo sarà obbligatorio per tutte le imprese solo al completamento della nuova procedura di estensione.
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