
La Gran Bretagna si è ritrovata da un giorno all'altro più povera per 490 miliardi di sterline, circa 635 miliardi di franchi. Una cifra emersa dopo che l'Ufficio nazionale di statistica (Ons) ha ricalcolato la ricchezza del Paese scoprendo che erano stati sovrastimati gli averi internazionali. È quanto si legge sul Daily Telegraph, fra l'altro quotidiano molto vicino al governo conservatore di Theresa May, che sottolinea come non sia rimasta una riserva di avere stranieri da utilizzare per proteggere l'economia nazionale contro i rischi della Brexit. In dettaglio, secondo i calcoli rivisti da parte dell'Ons, la posizione patrimoniale netta sull'estero del Regno Unito è passata da un surplus di 469 miliardi di sterline a un deficit di 22 miliardi: una differenza che corrisponde a un quarto del Pil britannico.
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