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Economia
Gb: pensione d'oro dimezzata per ex-capo di banca in crisi
Redazione
17 anni fa

Fred Goodwin, l'ex-numero uno di Royal Bank of Scotland (Rbs) da mesi al centro di critiche per la pensione d'oro ottenuta nonostante il semi-fallimento della sua banca, ha accettato un'ulteriore riduzione del suo ingente vitalizio. Rbs, in una nota, ha annunciato che il suo ex-amministratore delegato riceverà una pensione annua di 342'500 sterline (oltre 600'000 franchi), che è circa la metà delle 703 mila sterline accordategli prima che la banca fosse salvata con soldi pubblici dopo le più ingenti perdite della storia della finanza aziendale britannica. Già in febbraio Goodwin aveva accettato una decurtazione a 550 mila sterline accompagnata però da una buonuscita da 4,7 milioni di sterline, che comunque mantiene. Quel taglio non era bastato a placare le critiche per la pensione pur sempre d'oro ottenuta dal top manager di 50 anni nonostante i 24,1 miliardi di sterline di perdite accusate dall'istituto di Edimburgo. Il presidente di Rbs, Philipp Hampton, nella nota ha dichiarato che la decurtazione "volontaria" del vitalizio "risolve una situazione" definita "infelice per tutte le parti coinvolte". I sindacati hanno criticato anche questa riduzione definendola "un piccolo gesto" a fronte dei 9'000 tagli occupazionali annunciati in aprile dalla Banca di Scozia colpita dalla crisi internazionale dopo che, da istituto di secondo rango, sotto la guida di Goodwin era diventato un grande gruppo mondiale acquisendo l'olandese Abn Amro nel 2007. ATS

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