
Nel tentativo di scongiurare lo spettro della recessione alle porte e rilanciare il suo impopolare governo il primo ministro britannico Gordon Brown ha annunciato oggi un ambizioso piano di intervento a favore del mercato immobiliare in forte, allarmante crisi. In caduta libera nei sondaggi, il laburista Brown ha sospeso per un anno la tassa pagata da chi acquista un'abitazione (la 'stamp duty') per tutte le transazioni immobiliari sotto 175'000 sterline (215'000 euro). La misura permetterà un risparmio fino a 1750 sterline e ridurrà di circa 600 milioni di sterline le entrate per le casse statali. Finora erano esentate dalla 'stamp duty' le case che costano meno di 125'000 sterline. Il primo ministro ha inoltre stanziato un miliardo di sterline (1,2 miliardi di euro) per aiutare con sgravi fiscali e sussidi le persone a basso reddito che comprano la loro prima casa e quanti si trovano in difficoltà con il pagamento del mutuo a causa della dirompente crisi economica degli ultimi mesi. Da un anno a questa parte il prezzo delle case è sceso di oltre il 10% in Gran Bretagna dopo uno strepitoso boom immobiliare che è andato avanti imperterrito per circa quindici anni. Tanto è bastato per mettere sotto pressione l'economia del Regno Unito già traballante. Il piano - che non ha entusiasmato gli esperti, a giudizio dei quali avrà un impatto piuttosto marginale sul mercato immobiliare e e non ne fermerà la caduta - è stato annunciato mentre a Parigi l'Ocse indicava che la Gran Bretagna appare condannata alla recessione in tutto il secondo semestre del 2008. La sospensione della 'stamp duty' per un anno dovrebbe interessare a detta del Tesoro circa la metà di tutte le transazioni immobiliari previste ma non avrà di sicuro alcun impatto a Londra dove - se si eccettua qualche monolocale in zone estremamente periferiche o malfamate - gli appartamenti costano molto ma molto di più di 175'000 sterline: in media circa 330'000 sterline. ATS
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