
L'anno scorso la popolazione svizzera ha speso al ristorante 20,3 miliardi di franchi, 1,3 miliardi in più dell'anno prima: lo ha indicato nella sua conferenza stampa annuale la federazione degli esercenti e albergatori GastroSuisse. Il dato non comprende comunque le consumazioni dei turisti stranieri e la progressione va quindi fortemente relativizzata per quanto riguarda le principali regioni turistiche, come ad esempio il Ticino, mette in guardia l'associazione. Il numero di ristoranti è in aumento: ora ve ne è uno ogni 386 abitanti. La densità massima si registra in tre piccole località, tutte ticinesi: Bedretto, Campello e Sonogno. Considerando i comuni con oltre 1000 abitanti il numero uno è Saas Fee (VS), seguito da Manno e Zermatt (VS). Per il 2009 le prospettive non sono ottime. Già sin d'ora appare chiaro che la crisi non risparmierà il settore: è da prevedere che la gente mangerà più spesso a casa propria, ha affermato il presidente centrale Klaus Künzli. A livello politico rimane caldo il tema dell'imposta sul valore aggiunto: GastroSuisse continuerà a lottare contro quella che ritiene una discriminazione del suo settore - che dà lavoro a 235'000 persone - nei confronti del commercio al dettaglio. ATS
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