
Russia e Ucraina hanno raggiunto un accordo che dovrebbe risolvere l'intricata disputa energetica tra i due paesi e che dovrebbe garantire la ripresa delle forniture di metano russo ai paesi europei. Secondo quanto ha annunciato in nottata Dmitri Peskov, il portavoce del premier russo, Vladimir Putin e la sua collega ucraina Iulia Timoshenko hanno concordato ieri sera a Mosca che Kiev paghi il metano che acquista dalla Russia a prezzi europei scontati, nel 2009, del 20 per cento: questo a condizione che le tariffe di transito per il gas russo diretto in Europa restino le stesse del 2008. Secondo Peskov, i due premier hanno incaricato Gazprom e Naftogaz, i gruppi energetici dei due paesi, di mettere a punto i contratti sulla base dei nuovi accordi. Il portavoce di Putin ha aggiunto che "il flusso di gas verso l'Europa dovrà riprendere subito dopo la firma degli accordi stessi". La signora Timoshenko ha confermato ai giornalisti che "un terreno di intesa è stato trovato" e che "una volta messi a punto e firmati i documenti, il flusso del gas per l'Europa riprendera". ATS
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