
Una crisi del gas "senza precedenti nella storia europea": lo afferma la Commissione Ue che in un comunicato elenca le misure d'emergenza discusse e decise dal Gruppo europeo di coordinamento sul gas, guidato da Bruxelles ecomposto da esperti di tutti e 27 i Paesi dell'Ue.° Tra le misure discusse - alcune delle quali già prese in alcuni dei Paesi più colpiti - un incremento della produzione di gas in Norvegia, Olanda, Regno Unito, Romania e Polonia per compensare la mancanza di gas russo, portandola alla "massima capacità". Poi, aumentare al massimo il prelievo dalle riserve di gas, incrementare l'import di energia da fonti diversificate, limitare i consumi delle industrie. "La crisi - si legge nella nota della Commissione Ue - ha dimostrato la necessità di una risposta europea coordinata e di un piano di emergenza". E oltre alle misure di "breve termine", il Gruppo europeo di coordinamento sul gas ha evidenziato "la necessità dell'attuazione di misure strutturali di medio-lungo termine, come migliorare l'interconnettività tra gli Stati membri dell'Ue e i Paesi produttori, che attualmente rappresenta il principale ostacolo" per un miglior approvvigionamento di energia. "La necessità di diversificare le fonti di approvvigionamento -prosegue poi la nota - è più importante che mai". Così come aumentare gli investimenti nello stoccaggio del gas. "Più trasparenza nella disponibilità di dati in caso di crisi - conclude infine la Commissione Ue - aiuterebbe valutazioni più celeri della situazione". ATS
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