
Le principali aziende energetiche europee, clienti della russa Gazprom, corrono il rischio di dover pagare sanzioni per non aver raggiunto il quantitativo di gas importato previsto dai contratti con il colosso energetico russo. Lo riferisce il quotidiano "Kommersant", secondo cui "i principali consumatori di gas in Europa, in primis Germania, Italia e Turchia, non pompano i volumi minimi di gas previsti dagli accordi". Secondo quanto riportato, infatti, le aziende europee avrebbero ridotto del 29% i loro acquisti di gas russo. Tra le aziende coinvolte dalla richiesta di Gazprom figurano, tra le altre, l'italiana Eni, la tedesca E.On, la turca Botas e la francese Gaz de France-Suez. Il quotidiano sottolinea comunque come la stessa Russia abbia rifiutato di pagare un'indennità al Turkmenistan per aver acquistato meno gas rispetto a quanto previsto dagli accordi per l'anno in corso. ATS
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