
I flussi di metano russo attraverso i gasdotti bielorussi sono stati aumentati di circa un terzo, di 26 milioni di metri cubi, per arginare almeno in parte le perdite per i consumatori europei conseguenti alla nuova 'guerra del gas' con l'Ucraina. Lo comunica la compagnia di Minsk, Berltransgaz, precisando che 20 milioni di metri cubi extra vengono pompati nei tubi del gasdotto Yamal-Europa (di proprietà di Gazprom) e sei milioni attraverso i condotti bielorussi. Intanto le ripercussioni delle minori immissioni nei tubi ucraini (meno 65,3 milioni di metri cubi secondo Mosca, meno due terzi dei flussi abituali secondo Kiev) stanno avendo ripercussioni in tutta Europa: Bulgaria, Turchia e Balcani sono privi di rifornimenti dalla Russia, l'Austria denuncia un calo drastico (solo il 10% dei flussi concordati) e dappertutto si fa capo alle riserve. ATS
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