
Anche la Croazia, come altri Paesi dei Balcani, inizia a risentire della "guerra dei transiti e del prezzo del gas" tra Mosca e Kiev e, secondo informazioni della stampa, ieri c'è stata una riduzione di forniture del gas russo del 7,5% rispetto alla media. "Stiamo registrando un lieve ribasso delle forniture del gas - hanno dichiarato dall'azienda Plinacro, distributore nazionale di gas, sottolineando però che "tutti i sistemi funzionano normalmente e non è in nessun modo compromessa la distribuzione alla popolazione e all'industria". La stampa ha anche ricordato che il maggior consumatore di gas in Croazia, la industria chimica Petrokemija di Kutina, è chiusa per regolari controlli annuali. La Croazia produce autonomamente il 60% del fabbisogno di gas, mentre per il restante 40% è interamente dipendente dalle forniture dalla Russia. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

