Cerca e trova immobili
Economia
Gas: continua braccio ferro Mosca-Kiev su rotte per transito
Redazione
18 anni fa

Continua il braccio di ferro tra Mosca e Kiev sulle rotte di transito da usare in Ucraina per il gas russo destinato all'Europa. Gazprom ha ribadito anche oggi che Kiev impedisce il transito del gas russo destinato all'Europa attraverso l'Ucraina, riferisce l'agenzia Interfax citando il colosso energetico russo. La società ucraina Naftogaz, riferisce l'agenzia Interfax, ha reso noto di aver ricevuto oggi da Gazprom alle 10.00 di Mosca (le 08.00 in Svizzera) una richiesta per pompare complessivamente 98,8 milioni di metri cubi di gas al giorno verso l'Europa dell'est: 62,7 milioni di metri cubi attraverso la stazione di Orlovka (regione di Odessa) al confine con la Romania, 13,9 milioni di metri cubi alla Moldavia, e 22,2 milioni di metri cubi attraverso la stazione di Uzhgorod al confine slovacco. Naftogaz ha proposto invece a Gazpromdi usare, anziché la stazione di Sudzha (regione di Kursk), le stazioni di Pisarevka (regione di Rostov) e di Valuiki (regione di Belgorod), dove far transitare rispettivamente 62,2 e 36,6 milioni di metri cubi di metano. Lo scontro sulle rotte, quindi, è lo stesso di ieri, quando Kiev ha motivato il suo rifiuto a far entrare il gas russo da Sudzha con il fatto che in tal caso quattro regioni orientali del Paese resterebbero prive di rifornimenti. Per l'Unione europea Russia eUcraina sono entrambe "colpevoli" per l'attuale crisi del gas. Lo ha indicato il premier ceco Mirek Topolanek, intervenendo davanti al Parlamento europeo per illustrare il programma del semestre di presidenza dell'Ue. "La situazione è davvero critica e la soluzione è molto urgente" ha indicato il premier ceco, secondo il quale l'obiettivo è di porre fine "a breve" alla crisi per poi passare ad una diversificazione delle fonti energetiche e delle vie di transito. In questo contesto Topolanek ha fatto un'apertura allo sviluppo dell'energia nucleare sicura. "È necessario migliorare la trasparenza nel mercato del gas naturale, diversificare fornitori e le vie di fornitura, oltre al mix energetico", ha indicato Topolanek secondo il quale "è necessario prendere in seria considerazione lo sviluppo dell'energia nucleare sicura". ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata