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Economia
G7 si spacca su dazi e a USA dice "non sono utili"
Redazione
8 anni fa

Il G7, che è un ''G6 più uno'' per dirla con le parole del francese Bruno Le Maire, invia un messaggio chiaro agli Stati Uniti: i dazi non sono utili, fanno male a tutti e rischiano di rallentare l'economia. A sintetizzare la posizione del G6 è il padrone di casa, il ministro delle finanze canadese Bill Morneau, non nascondendo la frustrazione degli alleati americani, per i quali il dialogo con gli USA è ora tutto in salita. I dazi sono ''assurdi'' dice Morneau. ''Non conducono a un dialogo positivo'', ''sono una tattica inappropriata'' aggiunge, prevedendo un confronto tutto in salita durante il vertice: ''sarà una discussione difficile'' aggiunge. Parole dure arrivano anche dai ministri delle finanze francese e tedesco. Il vertice del G7 ''sarà G6 più uno'', spiega Le Maire descrivendo il G7 come diviso. ''Gli Stati Uniti hanno deciso i dazi sull'acciaio e l'alluminio e questa è una decisione ingiustificata e ingiustificabile. È pericolosa per la crescita, è pericolosa per lo sviluppo economico del mondo'' aggiunge Le Maire, auspicando comunque che una guerra commerciale possa essere evitata, perché non è nell'interesse dell'Europa ne' degli Stati Uniti. Una guerra commerciale ''ha solo perdenti, dialogare è utile'' fa eco il presidente della Bundesbak, Jens Weidmann, secondo il quale serve una reazione decisa ai dazi decisi da Donald Trump portando avanti la politica dell'America First. I dazi che gli Stati Uniti hanno deciso di attuare unilateralmente sono "sbagliati" e "illegali" precisa Olaf Scholz. Ci sono delle regole "fissate a livello internazionale" e i dazi le infrangono, aggiunge Scholz, precisando che l'Unione Europea "reagirà in modo forte e intelligente''. L'agenda ufficiale dei lavori del G7 includeva i rischi globali alla crescita e l'economia moderna, fatta di innovazione tecnologica e cyber rischi. Ma anche la promozione di una maggiore equità dal punto di vista fiscale. I dazi americani hanno costretto però a modificarla in corso, rendendo in salita il dialogo e isolando il segretario al Tesoro americano Steven Mnuchin, difensore dei dazi.

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