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Economia
G7: al via seconda giornata, Italia propone regole comuni
Redazione
18 anni fa

I lavori del G7 sono iniziati questa mattina intorno alle 8 dopo l'incontro informale di ieri sera con la cena di gala che ha iniziato a discutere delle linee guida presentate dalla presidenza italiana. La discussione di standard legali, ovvero di regole comuni, e un nuovo monito contro il protezionismo proseguirà oggi in attesa del comunicato finale del vertice che sarà diffuso al termine dei lavori, previsto per il primo pomeriggio. Dalla bozza preparatoria circolata ieri sera sono emersi i principali temi trattati: ulteriori azioni per ristabilire fiducia nei mercati, favorire crescita e occupazione, no al protezionismo, regolamentazione degli hudge funds, evitare la volatilità dei cambi, rafforzare il ruolo del FMI. Le raccomandazioni che arriveranno alla fine del vertice dai Sette Grandi saranno illustrate dalla presidenza italiana nel corso della conferenza stampa finale in agenda poco prima delle tre pomeridiane. L'Italia, riferiscono le fonti del G7, preme perché si arrivi quanto prima a questa definizione di standard comuni, sia in ambito dei mercati finanziari, sia delle politiche fiscali, sia del commercio internazionale, coinvolgendo per questo i diversi bracci operativi rappresentati dagli organismi internazionali, dal FSF, per quanto riguarda vigilanza e requisiti patrimoniali delle banche, al WTO, all'OCSE. Anche per questo i numeri uno di queste agenzie internazionali, insieme con i rappresentanti di FMI, Banca Mondiale, UNCTAD, sono stati invitati alla cena di ieri sera e saranno consultati durante i lavori di oggi. I ministri finanziari si occuperanno inevitabilmente dei piani anticrisi annunciati finora, anche allo scopo di evitare asimmetrie tra un paese e l'altro. Cercheranno di coordinare i piani di stimolo all'economia reale dopo che la crisi finanziaria ha impattato direttamente sui pil dei Sette. Discussione aperta anche su come gestire gli asset tossici delle banche. Se da un lato una crisi così è rara e con pochi precedenti di queste dimensioni, anche la risposta degli Stati, tengono a sottolineare i componenti del G7, riferiscono le stesse fonti, e il tentativo di coordinamento ricercato, sono stati senza precedenti. L'eccezionalità del momento, viene sottolineato, non deve far perdere di vista tuttavia la necessità di avere conti in ordine nel medio termine e che l'economia mondiale deve ispirarsi al libero scambio. Gli aiuti di Stato rappresentano un vulnus nella concorrenza che solo in presenza di una situazione così drammatica possono essere giustificati per risolvere problemi di rottura momentanea del mercato. Questo appunto non deve aprire la porta al protezionismo. Così come non si può trascurare l'effetto devastante che la crisi può avere per la sicurezza alimentare. Proprio per questo ai lavori del vertice é stato invitato il presidente dell'IFAD, Lennart Bage mentre il presidente della Banca Mondiale ha lanciato l'allarme povertà per milioni di persone a rischio sugli effetti della crisi globale. ATS

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