
"L'economia globale sta migliorando", ma i ministri finanziari del G20 riuniti a Londra si sono accordati per mantenere le misure di sostegno messe in campo dai governi "per costruire su questa ripresa, finché non si sarà consolidata". Lo ha detto a Londra il cancelliere dello Scacchiere britannico Alistair Darling a conclusione della riunione G20. Ma, oltre al tema della crescita, al G20 londinese si è anche discusso di bonus e di regolamentazione dei mercati finanziari. "Abbiamo deciso - ha detto Darling - che d'ora in poi i bonus corrisposti nel settore bancario dovranno essere legati a obiettivi di medio e lungo termine". Bocciata, però, la proposta franco-tedesca di applicare un tetto individuale obbligatorio ai bonus. "Non funzionerebbe", ha spiegato Darling. "Bisogna invece puntare a una maggior trasparenza, ai risultati triennali, e a commissioni di controllo sui bonus". Secondo Darling, infatti, i futuri "controllori" delle paghe dei banchieri dovranno guardare all'intero pacchetto-bonus messo da parte dagli istituti finanziari e vedere se sia esagerato o in linea con i risultati ottenuti. Su un punto, ha detto il Cancelliere britannico, ministri e governatori centrali si sono trovati in perfetta sintonia: "Ogni banca, che abbia preso aiuti o meno, non sarebbe qui se non ci fosse stato l'intervento dei governi. Ora devono capire che quelle pratiche che incoraggiano i singoli ad assumere dei rischi devono finire". "Questi principi - ha detto ancora Darling - devono ora essere messi in pratica e iniziare a dare i loro frutti". Sarà dunque l'FSB, presieduto dal governatore della Banca d'Italia Mario Draghi, a dover ora studiare le varie opzioni disponibili. Nella dichiarazione finale del vertice c'è anche spazio alla lotta contro i paradisi fiscali. Misure verranno prese per affrontare quei paesi che non collaborano alle nuove regole. "Siamo pronti a mettere in cantiere delle sanzioni contro i paradisi fiscali a partire da marzo 2010", ha detto Darling. Infine, il G20 dei ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali ha stabilito l'inizio di un "processo trasparente e credibile che porti all'abbandono delle misure straordinarie di sostegno all'economia". Misure che devono essere coordinate con l'FMI e l'FSB. ATS
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