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Economia
G20: a Sydney nuova stretta contro evasione fiscale
Redazione
13 anni fa

Importante passo avanti al G20 nella lotta contro l'evasione fiscale con il via libera al piano per lo scambio automatico di dati fiscali messo a punto dall'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) e che oltre 42 Paesi si sono impegnati ad adottare. La norma, ha spiegato il segretario generale dell'Ocse Angel Gurria, va a rinforzare la cooperazione fiscale internazionale, serve a dare ai governi una base di legalità quando cercano di proteggere l'integrità del loro sistema di tassazione e agevola la lotta all'evasione fiscale. "L'Organizzazione si aspetta ora che anche la Svizzera vi si conformi", ha dichiarato dal canto suo il direttore del centro di politica e amministrazione fiscale dell'Ocse, Pascal Saint-Amans. Il Consiglio federale si era già dichiarato disposto ad attuare tale standard non appena tutte le principali piazze finanziarie l'avranno fatto. La settimana scorsa, la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf aveva preannunciato che lo scambio automatico di informazioni avrebbe potuto entrare in vigore prima del previsto. Ciò significa che la Confederazione ne discuterà prossimamente sia con l'UE che con i suoi Stati membri. Una stretta sulla cooperazione contro l'evasione fiscale era stata messa in primo piano al G20 di San Pietroburgo e la norma entrerà in vigore a partire dalla fine del 2015. Al prossimo G20 di settembre l'Ocse presenterà le norme tecniche per l'applicazione del piano.

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