Cerca e trova immobili
Economia
Furto dati: MPC promuove accusa contro Hervé Falciani
Redazione
12 anni fa

Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha rinviato a giudizio Hervé Falciani - l'informatico che aveva sottratto i dati di migliaia clienti della banca britannica HSBC a Ginevra - con l'accusa di spionaggio economico qualificato, acquisizione illecita di dati, violazione del segreto commerciale e del segreto bancario. Il processo si terrà in assenza del principale accusato, attualmente latitante. Lo indica il MPC in una nota odierna. La procura federale accusa l'ex informatico di aver trasmesso, a partire dal febbraio 2008, dati bancari del suo datore di lavoro a istituti bancari libanesi, alla "Direction nationale d'enquêtes fiscales" a Parigi e ad altre autorità estere. Questi dati concernevano processi interni della banca e informazioni relative a conti bancari di clienti della HSBC. Secondo il MPC, Falciani ha copiato i dati su propri supporti informatici già a partire dall'ottobre 2006 fino al giorno del suo arresto, il 22 dicembre 2008, in piena consapevolezza dell'illegalità di tali atti rispetto ai processi ed alle regole interne della banca. "Considerata l'ingente quantità di dati - precisa la Procura federale - si suppone che li abbia raccolti, senza esservi autorizzato, da più sistemi separati per poi riordinarli, rispettivamente collegarli". L'uomo dovrà ora rispondere di questi atti davanti a un tribunale svizzero pur essendo latitante: il Codice di diritto processuale penale svizzero non esclude infatti la procedura giudiziaria contumaciale. Il MPC ha quindi presentato l'atto di accusa al Tribunale penale federale di Bellinzona. Non verrà invece perseguita un'ex impiegata della HSBC ginevrina: il procedimento nei suoi confronti è stato infatti abbandonato in settembre. La donna, che aveva una relazione personale con l'imputato, non era consapevole del fatto che le azioni commesse assieme a Falciani in Libano costituissero una violazione del segreto bancario. Falciani, di nazionalità franco-italiana, era stato arrestato a Barcellona il primo luglio del 2012 su mandato di cattura elvetico. L'8 maggio scorso la giustizia spagnola ha respinto la richiesta di estradizione sottoposta da Berna, affermando che i fatti invocati non sono reati in Spagna. Non esiste infatti in questo paese "una protezione penale specifica del segreto bancario come tale", abolito nel 1977, era stato affermato.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata