
La legge per mettere un tetto alle retribuzioni dei top manager delle aziende private in Francia non si farà. Lo ha annunciato il ministro dell'Economia, Pierre Moscovici, in un'intervista al quotidiano Les Echos. "Non ci sarà un progetto di legge specifico", spiega, aggiungendo che il governo preferisce per il momento optare per una "autoregolamentazione esigente", come quella promessa dai vertici del Medef, la società francese degli imprenditori, e dell'Afep, l'Associazione delle imprese private. "Mi hanno assicurato che sono pronti a prendere decisioni importanti", dice ancora Moscovici, non senza precisare che "se tali decisioni non saranno all'altezza, ci riserviamo la possibilità di legiferare". La legge di limitazione degli stipendi dei grandi dirigenti d'azienda, sia nel settore pubblico che nel privato, era una delle principali promesse di campagna elettorale del presidente François Hollande. Per le aziende a maggioranza pubblica, una legge dell'autunno scorso ha fissato un limite a 450 mila euro di salario l'anno, ma l'introduzione di una misura analoga per le imprese private è stata fortemente criticata sia da diversi esponenti politici d'opposizione, sia da tutti i principali rappresentanti delle organizzazioni di categoria. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

