
Il ministero pubblico della Confederazione ha condannato per spionaggio economico un ex consulente alla clientela di UBS che, una volta arrestato a Miami, aveva consegnato alle autorità Usa due estratti conto di clienti americani. Stando al procuratore federale Martin Stupf, che ha firmato il decreto di accusa datato 21 luglio e nel frattempo passato in giudicato, le informazioni in questione rappresentavano segreti d'affari e la loro divulgazione era quindi punibile, ha riferito ieri la "Schweiz am Sonntag". La colpa dell'imputato, che ha lavorato per UBS dal 2005 al 2009, è stata però considerata lieve. Il bancario si è visto infliggere una pena pecuniaria di 6000 franchi. L'uomo era stato arrestato in Florida nel novembre 2010 e aveva cooperato con gli inquirenti, cosa di cui è stato tenuto conto nella commisurazione della pena negli Stati Uniti. Riconosciutosi colpevole di complicità in evasione fiscale, è stato infatti condannato a una pena sospesa di cinque anni e a una multa di 100 dollari.
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