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Economia
Fondo salva-Stati, Juncker, ancora nodi, ma intesa vicina
Redazione
15 anni fa

Sul rafforzamento dello European financial stability facility (Efsf), l'attuale Fondo salva-Stati, e la messa a punto dell'European stability mechanism (Esm), il meccanismo di salvataggio permanente che partirà dalla metà del 2013, è quasi fatta. Ma non c'è ancora un accordo. Lo afferma il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, che assicura: l'accordo su entrambi i punti sarà raggiunto come previsto in giugno. Sull'Esm i ministri della zona euro - ha spiegato Juncker - hanno continuato ad esaminare il progetto di trattato istitutivo tra i Paesi dell'Eurozona. Sono stati fatti dei progressi essenziali nel finalizzare il testo giuridico - ha aggiunto - e siamo vicini all'accordo. Resta da chiarire solo qualche punto - ha proseguito - ma il trattato sarà firmato insieme all'accordo quadro raggiunto a suo tempo, in modo da avviare in tempo le procedure di ratifica nazionali e da fare entrare in vigore il nuovo meccanismo per la metà del 2013". Anche per l'Efsf - la cui dotazione effettiva va aumentata a 440 miliardi di euro - "abbiamo concordato gli emendamenti all'accordo quadro a suo tempo siglato tra l'Efsf e i Paesi della zona euro, soprattutto quelli per permettere eccezionalmente l'intervento del fondo sul mercato primario dei titoli. Non abbiamo ancora deciso in via definitiva - ha concluso Juncker - ma anche in questo caso l'obiettivo è di chiudere la partita a fine giugno, insieme a quella dell'Esm". ATS

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