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Economia
Fmi:Europa; recessione grave, serve stress test banche
Redazione
17 anni fa

L'Europa è entrata in una grave recessione che potrebbe durare fino all'inizio del 2010. A fare il punto sullo stato di salute dell'economia del Vecchio Continente è il Fondo monetario internazionale (FMI), che nel Regional economic outlook (REO) per l'Europa vede all'orizzonte una graduale ripresa, ma sottolinea la necessità di "ulteriori azioni" soprattutto nel settore finanziario. Di qui l'invito all'Europa a fare una "pulizia di primavera" del sistema finanziario con "stress test" sul modello di quelli americani. "In seguito al crollo della fiducia e della domanda mondiale, l'Europa è entrata in una profonda recessione", spiega l'FMI, evidenziando il rischio che "il rallentamento si amplifichi ancora sotto l'effetto dell'interazione negativa fra il sistema finanziario e l'economia reale". Comunque, anche nel caso di un intervento politico più forte, "è probabile che il rallentamento si prolunghi fino all'inizio del 2010", prevede il Fondo, aggiungendo che poi seguirà una ripresa graduale. Tradotte in numeri, le previsioni del Fondo parlano di un Pil 2009 per le economie avanzate europee in calo del 4% e del 4,9% per le economie emergenti, come già stimato nelle previsioni contenute nel World Economic Outlook di aprile. Di fronte a questo scenario, l'Istituto di Washington indica la necessità di ulteriori azioni politiche soprattutto nel settore finanziario per restituire fiducia. Oltre alla messa a disposizione di liquidità, indica l'FMI, è necessario che le perdite da parte delle istituzioni finanziarie siano riconosciute in modo credibile. A questo fine il direttore del dipartimento Europa del Fondo, Marek Belka, ha invitato l'Europa a una "pulizia di primavera urgente e minuziosa" del sistema finanziario europeo con "stress test regolari" sul modello di quelli fatti negli Usa, per costringere gli istituti "a riconoscere le loro perdite e, se è il caso, procedere a ricapitalizzazioni". E visto che le azioni adottate per far fronte alla crisi si faranno sentire sui conti pubblici dei Paesi europei, con ripercussioni sui deficit, l'istituto internazionale sollecita gli Stati ad un impegno chiaro per una disciplina di bilancio nel lungo termine. Alla Banca centrale europea, invece, l'FMI indica che l'ulteriore spazio per il taglio dei tassi di interesse andrebbe "sfruttato rapidamente" così come vanno prese in considerazione misure non convenzionali nel rispetto dell'integrità delle banche centrali. All'Europa, infine, il Fondo ricorda che comunque la crisi è anche un'opportunità, per emergere con "istituzioni politiche più forti e con sostanziali progressi verso una maggiore integrazione e convergenza". ATS

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