
La Svizzera alimenterà, come previsto, le risorse del Fondo monetario internazionale (FMI) con un contributo di 10 miliardi di franchi: l'istituzione di Bretton Woods infatti "aiuta a superare la crisi". Lo ha affermato a Washington il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz, accompagnato per l'occasione dalla ministra dell'economia Doris Leuthard e dal presidente della Banca nazionale svizzera (BNS) Jean-Pierre Roth Merz si è detto molto soddisfatto dei risultati ottenuti nel corso della sua visita ieri nella capitale americana, in occasione dell'assemblea primaverile dell'FMI e della Banca Mondiale (BM). In totale l'FMI si è assicurato un incremento delle risorse di 750 miliardi di dollari, tra cui figura anche la linea di credito di 10 miliardi di franchi garantita dalla Confederazione. In questo modo Berna spera di conservare il suo seggio in seno al consiglio esecutivo dell'organizzazione di Bretton Woods. Merz e la Leuthard si sono anche espressi in favore di un aumento dei Diritti Speciali di Prelievo (la moneta convenzionale del Fondo Monetario Internazionale): la Svizzera potrebbe in questo modo approfittare di 3,5 miliardi di franchi. Secondo il presidente della Confederazione, gli indicatori dell'economia globale lasciano intravedere spiragli di miglioramento nella crisi: anche se gli effetti non si fanno ancora sentire, il rallentamento della crescita è già meno marcato. "Speriamo in un miglioramento della situazione internazionale nel corso dell'anno prossimo", ha affermato. Una previsione valida anche per la Confederazione. "Se paragonata a certi suoi vicini, e in particolare alla Germania, la Svizzera sta un po' meglio", ha rilevato dal canto suo Jean-Pierre Roth. Nel corso di un incontro con il segretario generale dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) Angel Gurria, Merz ha vigorosamente rimproverato l'organizzazione di aver accettato l'incarico da parte del G20 di stilare le famose liste - quella nera e quella grigia - sui paradisi fiscali. La Svizzera - membro dell'OCSE - non è stata informata di tale procedura, ha criticato il presidente della Confederazione. Berna invierà la prossima settimana una lettera di protesta a Gurria, ha concluso. ATS
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