
L'economia globale "è in una posizione molto precaria. Il ritiro prematuro delle politiche di stimolo potrebbe ammazzare la ripresa": è l'allarme lanciato dal direttore generale del Fondo Monetario Internazionale Dominique Strauss-Kahn all'apertura dell'assemblea annuale del Fondo a Istanbul. "Per certo - avverte il numero uno del Fmi - governi e banche centrali dovrebbero mettere a punto strategie d'uscita credibili. Ma è troppo presto per realizzarle". La crisi, a suo giudizio, "non è finita. La ripresa sarà debole e la domanda privata non è ancora in grado di autosostenersi". Inoltre, aggiunge, la "disoccupazione con ogni probabilità disegnerà "una lunga ombra" sulla ripresa. Strauss-Kahn chiede poi di "proseguire gli sforzi per rendere il sistema finanziario più sicuro e stabile, allargando il perimetro di regolamentazione" e rafforzando i requisiti di capitale e liquidità. Gli sforzi per risolvere i problemi del settore finanziario, suggerisce, "non devono rallentare". Anche perché "c'è ancora bisogno di identificare le perdite, aumentare il capitale delle banche e ripristinare i bilanci bancari". A meno che questo non accada, avverte, "la ripresa resterà a rischio". Il direttore generale del Fondo Monetario ha ripercorso quanto è accaduto in questo ultimo anno, da quando cioé il mondo ha assistito al crac della Lehman Brothers. All'inzio, ha spiegato, "l'incertezza si è tramutata in panico. Le persone temevano il peggio, sollevando lo spettro di un'altra Grande Depressione". Ma oggi il mondo è in una situazione diversa: "la paura - ha detto - si è trasformata in speranza". E anche se è comunque "troppo presto per cantare vittoria, ci siamo per lo meno avviati sulla strada della ripresa". La crisi dell'ultimo anno è stata, in ultima istanza, di grande insegnamento, ma per "far fronte alle sfide future - ha aggiunto Strauss-Kahn - dovremo adattarci ai cambiamenti, sia a livello di ciascun paese sia a livello internazionale, così come a livello del Fmi". "Penso che abbiamo girato l'angolo", ha insistito, ma guardando avanti "dobbiamo adattarci alla realtà e adottare politiche che conducano ad una base di crescita sostenibile", anche perché, a suo giudizio, "la crisi non è ancora finita". La svolta che ha permesso l'avvio della ripresa senza che la crisi si tramutasse in catastrofe, ha detto ancora, non é stata però casuale, ma frutto di una "collaborazione di politiche senza precedenti". Strauss-Kahn è tornato poi a chiedere una maggiore rappresentatività del G20, dando anche ascolto alle voci dei paesi più poveri. E per il Fondo Monetario Internazionale ricorda che devono ancora essere portate a termine le riforme in quattro aree chiave, quelle relative al mandato, al suo ruolo di finanziatore, alla sorveglianza multilaterale e alla governance. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

