
"Il sistema finanziario resta il tallone d'Achille della ripresa economica". Lo afferma il Fondo monetario internazionale (Fmi), sottolineando che dall'aprile 2010 "i progressi verso la stabilità finanziaria hanno subito un rallentamento". "Siamo in un periodo di elevata incertezza per la stabilità finanziaria. La ripresa economica procede accompagnata da una sostenutà volatilità del mercato. La recente interazione fra i debiti degli stati e i rischi bancari, soprattutto nell'euro aerea, significa - osserva il Fmi - che le autorità politiche non possono allentare gli sforzi per ridurre i rischi di rifinanziamento, rafforzare i bilanci pubblici e quelli privati e riformare le regole. I rischi posti dal debito sovrano vanno affrontati attraverso strategie credibili di risanamento di medio termine". "Se la politica non terrà fede agli impegni di risanamento, o non li accompagnerà alle riforme strutturali necessarie per generare la crescità le vulnerabilità si faranno più acute" "Nella sfera finanziaria le autorità devono: affrontare i problemi di lunga data del settore bancario e, dove necessario, ricapitalizzare; perseguire una ordinata e coerente riforma globale delle regole. Il sistema finanziario resta fragile: è necessario continuare con misure forti per assicurare la costruzione di un sistema finanziario resistente. Questo è necessario per sostenere la ripresa economica nel breve termine e raggiungere una forte e sostenuta crescita nel medio termine". ATS
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