
Ci sono segnali di un "avvio della ripresa economica": è quanto si legge in un comunicato del Comitato monetario e finanziario dell'Fmi nel quale si sottolinea che occorre mantenere in piedi le politiche di sostegno fiscale, monetario e finanziario "fino a quando una ripresa durevole sarà garantita". I paesi riuniti nel Fondo monetario internazionale si impegnano inoltre a essere pronti a mettere in campo nuove "misure, se necessario, per far ripartire il credito, recuperare i posti di lavoro persi" e combattere la povertà. I paesi, dopo l'arrivo della ripresa, "si impegnano a lavorare assieme nel predisporre e mettere in campo una credibile e coordinata exit strategy" dalle misure anti-crisi. Si chiede così al fondo di sviluppare, entro il prossimo meetting, i principi per una coordinata e ordinata exit strategy tenendo conto "delle specifiche circostanze di ogni paese". Le riforme del settore finanziario e della regolamentazione "devono essere completate senza indugio", è ancora scritto nella nota diffusa al termine della riunione del comitato monetario e finanziario. Quanto alla riforma del sistema delle quote, essa è "cruciale per aumentare la legittimità e l'efficacia del Fondo monetario internazionale". "Ribadiamo che l'Fmi - si legge nella nota - è e deve rimanere un'istituzione basata sulle quote. Riconosciamo che la distribuzione delle quote dovrebbe riflettere i pesi relativi dei membri del Fmi nell'economia mondiale, che sono cambiati sostanzialmente in vista della forte crescita nei mercati emergenti e nelle nazioni in via di sviluppo". Il Fondo si impegna inoltre a proteggere il diritto di voto dei paesi più poveri. ATS
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