
Il Fondo monetario internazionale (FMI) giudica positivamente le misure adottate dalla Svizzera nei settori monetario e congiunturale. L'istituto prevede un rallentamento pronunciato dell'economia quest'anno e una ripresa della crescita nel 2010. La Svizzera non sarà risparmiata dalla crisi globale, ha detto oggi in una conferenza stampa a Berna Paul Hilbers, capo della delegazione dell'FMI incaricata dell'esame annuale della Confederazione. Le turbolenze internazionali si faranno sentire ma l'economia elvetica dispone di buoni fondamentali per "assorbire il colpo", ha aggiunto Hilbers. Agli inizi della crisi finanziaria e economica, la crescita era forte, il tasso di disoccupazione e l'inflazione poco elevati, le finanze dello Stato e la bilancia delle transazioni correnti solide. Per l'anno prossimo l'FMI prevede un aggravamento della recessione, in particolare a causa del calo delle esportazioni e della riduzione degli investimenti. Il consumo interno, finora stabile, potrebbe diminuire se la disoccupazione dovesse crescere ulteriormente. Per la delegazione dell'FMI è quindi il caso di studiare un eventuale nuovo pacchetto di misure a sostegno della domanda interna. Nel 2010 la ripresa della crescita dovrebbe procedere di pari passo con l'andamento dell'economia mondiale. La stabilità del mercato finanziario è particolarmente importante per la Svizzera vista la rilevanza della sua piazza finanziaria. Il pacchetto di misure volto a rafforzare il sistema finanziario è efficace, anche se non è in grado di escludere eventuali altre turbolenze legate a un possibile crollo dei valori patrimoniali delle grandi banche e alle difficoltà di finanziamento. Per l'FMI è necessario avere un'autorità di sorveglianza indipendende ed efficace. La FINMA (Autorità federale di sorveglianza dei mercati finanziari) deve rafforzare la collaborazione con la Banca nazionale svizzera (BNS) e le autorità estere. L'attività di vigilanza dev'essere focalizzata non solo sulle grandi banche, ma anche sulle grosse assicurazioni, le piccole e medie banche e le casse pensioni. La netta riduzione dei tassi direttori decisa dalla Banca nazionale svizzera (BNS) e coordinata a livello internazionale, e l'iniezione massiccia di liquidità hanno avuto un effetto positivo, secondo l'FMI. In Svizzera il mercato ipotecario è stato favorito dal calo dei tassi e dalla stabilità dei prezzi degli immobili. Il margine di azione per quanto riguarda l'abbassamento dei tassi non è ancora completamente esaurito, anche se il tasso direttore è ormai prossimo allo 0, ha detto Ulrich Kohli, capo economista della BNS. ATS
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