
Il pil mondiale si contrarrà quest'anno, per la prima volta da 60 anni, in una forchetta compresa fra lo 0,5% e l'1%. E' la previsione del Fondo Monetario Internazionale, che ha ufficializzato oggi il documento consegnato al G20. Per i soli paesi avanzati la contrazione del pil dovrebbe risultare - stima il Fmi - ancora più accentuata con il pil di Eurolandia in calo del 3,2%, quello americano del 2,6% e quello giapponese addirittura del 5,8%. Invitando il paesi del G20 ad agire contro la crisi, il Fondo preme affinché vengano messe in atto "azioni politiche più concertate" per fissare i mercati. Dove è possibile - aggiunge l'istituto di Washington - un ulteriore allentamento della politica monetaria andrebbe preso in considerazione. Per una ripresa economica bisognerà attendere il 2010, anno durante il quale il pil mondiale dovrebbe proseguire fra l'1,5% e il 2,5%. A meno di due mesi dall'aggiornamento del World Economic Outlook, il Fmi taglia così nuovamente le stime di crescita e osserva come i paesi del G20 non hanno ancora fatto abbastanza contro la crisi in atto: l'obiettivo di consacrare circa il 2% del pil ai piani di rilancio - calcola il Fondo - non è stato ancora raggiunto. "Le risposte nazionali alla crisi mondiale sono agli inizi. Ulteriori azioni sono necessarie per ristabilire la stabilità finanziaria", constata il Fmi nel documento consegnato al G20 svoltosi la scorsa settimana a Londra. uto alla congiuntura è arrivato, secondo il Fmi, anche dalle banche centrali che hanno allentato i tassi di interesse e alle quali spetta ora il compito di mantenere fermo il costo del denaro fino a quando non si sarà consolidata la ripresa. ATS
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