
L'economia statunitense finirà "in una recessione leggera" nel 2008, cioè registrerà due o più trimestri di contrazione dell'economia.Il Pil americano quest'anno che salirà solo dello 0,5%. Lo prevede il Fondo monetario internazionale nel suo World Economic Outlook, sottolineando che nel 2009 ci sarà una "modesta ripresa". Negli Usa la correzione in atto sul mercato immobiliare rimarrà motivo di incertezza per i mercati finanziari, aggiunge il Fmi, evidenziando comunque come tutte le economie avanzate si troveranno a fronteggiare serie conseguenze nel caso in cui le eventuali pesanti perdite delle banche e un ulteriore calo di fiducia dovessero trasformare la stretta del credito in credit crunch (contrazione del credito). Per Eurolandia gli eseprti del Fondo prevedono un rallentamento del tasso di espansione all'1,4% (-0,2 punti). L'Italia sarà il fanalino di coda della zona, con un +0,3% nel 2008. Il Fmi osserva d'altro canto che l'inflazione nell'area euro si manterrà sopra l'obiettivo della Banca centrale europea (Bce) del 2% nel 2008, attestandosi al 2,8%. Il rincaro scenderàperò l'anno prossimo all'1,9%. La crescita mondiale rallenteterà a causa della crisi dei mutui subprime, prosegue il Fondo. Nel 2008 il prodotto interno lordo (Pil) del mondo salirà solo del 3,7%, cioè 0,5 punti in meno rispetto alle previsioni di gennaio. Secondo gli epserti del Fmi, "ci sono il 25% di possibilità che la crescita mondiale scenda al 3% o sotto nel 2008 e nel 2009, e questo equivale a una recessione globale". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

