
"L'attuale recessione sarà insolitamente lunga e severa, e la ripresa lenta". Lo afferma il Fondo Monetario Internazionale (Fmi), in uno dei capitoli analitici del World Economic Outlook che sarà diffuso la prossima settimana. "Una delle lezioni più importanti che abbiamo imparato dagli episodi di crisi finanziarie è che ripristinare fiducia nel settore finanziario é essenziale per far sì che le politiche macroeconomiche abbiano effetto e ci sia una ripresa economica", afferma ancora il FMI. "Recessioni associate a crisi finanziarie tendono a essere severe. La ripresa da queste recessioni è solitamente lenta. Se queste recessioni - spiega il Fmi - sono sincronizzate a livello globale tendono a essere ancora più lunghe e seguite da riprese ancora più deboli". Per far fronte "all'attuale recessione mondiale servono politiche monetarie, finanziarie e di budget coordinate. "Il ruolo giocato dalle banche sembrerebbe presagire un declino protratto dei flussi di capitale verso i paesi emergenti", afferma ancora il FMI. "Esperienze passate di stress sistemici per le banche nelle economie avanzate (la crisi dell'America Latina agli inizi degli anni '80 e la crisi giapponese degli anni '90) mostrano come il declino di flussi di capitale tende a essere piuttosto elevato e prolungato. Fin dalla metà degli anni '90, le banche dell'Europa occidentale hanno dominato i flussi di credito verso le economie emergenti. Alla fine del 2007 i loro asset nelle economie emergenti hanno raggiunto il 10% del Pil nelle economie avanzate, a fronte di un 2,5% complessivo delle banche canadesi, giapponesi e americane". Il FMI constata inoltre come le "crisi finanziarie nelle economie avanzate si trasmettono in modo rapido e intenso alle economie emergenti, con i legami finanziari a fare da canale di trasmissione. ATS
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