
Quasi un centinaio di arresti e un morto per arresto cardiaco. E' il primo bilancio degli scontri tra polizia e manifestanti a Istanbul in occasione delle assemblee del Fondo monetario internazionale e della Banca Mondiale. Circa 2000 manifestanti, soprattutto giovani, si sono riuniti a piazza Taksim urlando slogan contro le istituzioni economiche internazionali, come "Fmi amica dei padroni, nemica dei lavoratori". Ma la protesta è degenerata quando, in tarda mattinata, circa 300 manifestanti hanno cominciato a lanciare bottiglie molotov, hanno cercato di sfondare un cordone di polizia e hanno cominciato a rompere vetrine di banche e sportelli bancomat. La polizia turca ha risposto con il lancio di lacrimogeni e l'utilizzo di cannoni ad acqua. Un uomo di 55 anni, che si trovava nella zona degli scontri, è morto per un attacco cardiaco. Il governatore di Istanbul, Muammer Guler, ha dichiarato che nell'ambito degli scontri sono stati arrestati 80 manifestanti, mentre un poliziotto sarebbe rimasto ferito leggermente dopo essere stato aggredito dai manifestanti. Per la Cnn locale gli arrestati sarebbero arrivati a un centinaio. ATS
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