
Fitch rivede al ribasso l'outlook dell'Italia da 'stabile' a 'negativo', con l'aumentare "dell'incertezza politica e dei rischi al ribasso". Nel confermare il rating 'BBB+', Fitch mette in evidenza come l'economia sia rimasta ferma nel secondo trimestre anche se "tornerà a crescere nel terzo. Il pil italiano è attualmente sopra i livelli del 2000 e il 7% al di sotto del picco del 2007, la peggiore performance nell'area euro ad esclusione della Grecia". La crescita debole dell'Italia "rende più difficile ridurre il debito, i crediti deteriorati delle banche e la disoccupazione, e rischia di aumentare l'appoggio ai partiti politici populisti", afferma Fitch. Fitch rivede al ribasso la crescita dell'Italia, con il pil che salirà dello 0,8% nel 2016 e dello 0,9% nel 2017. In aprile Fitch aveva previsto un crescita dell'1,0% quest'anno e dell'1,3% il prossimo.
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