
La Banca cantonale di Basilea (BKB) si prepara a subire ingenti perdite finanziarie in seguito alle indagini per complicità in evasione fiscale negli Stati Uniti: l'istituto ha indicato oggi di aver provveduto a costituire un accantonamento di 100 milioni di franchi per far fronte ai costi legali e a un'eventuale multa. La manovra sarà finanziata con le riserve già esistenti per i normali rischi bancari e non avrà quindi influsso sul risultato operativo. Vi sarà per contro un effetto sull'utile netto consolidato, che risulterà di circa la metà di quello del 2012, precisa la BKB in un comunicato. Non saranno toccati i dividendi agli azionisti e i versamenti al cantone di Basilea Città. I mezzi propri rimangono inoltre a un livello superiore di quanto richiesto dalle autorità di regolazione, sottolinea la banca. La BKB figura fra i quattordici istituti di credito elvetici nel mirino della giustizia americana perché sospettati di aver aiutato clienti statunitensi ad evadere il fisco del loro Paese (cosiddetta categoria 1 nella vertenza fiscale con il Dipartimento di giustizia statunitense). È stata inoltre protagonista di alcuni casi di malafinanza. Di recente è infatti stata biasimata dall'Autorità federale di vigilanza dei mercati finanziari (FINMA) per gravi violazioni delle regole di condotta: è risultato che l'istituto aveva per anni manipolato il corso dei suoi titoli. Ha fatto molto discutere anche lo scandalo della società finanziaria ASE Investment, una truffa costata 100 milioni di franchi a 620 clienti della BKB. Tutto questo ha portato a un ricambio ai vertici.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

