Cerca e trova immobili
Economia
Fisco: ministra francese Lagarde loda gli sforzi elvetici
Redazione
17 anni fa

La Francia è soddisfatta degli sforzi di trasparenza della Svizzera in materia di fiscalità e le fornirà appoggio per uscire dalla "lista grigia" stilata all'OCSE. Lo ha dichiarato oggi la ministra francese dell'economia, Christine Lagarde. I due Paesi hanno parafato la scorsa settimana un accordo di doppia imposizione. "La Svizzera ha chiaramente fatto molto ed è assai attiva in materia di lotta all'evasione fiscale e di scambio di informazioni", ha affermato Lagarde in un'intervista alla Reuters. Sollecitata a dire se Parigi appoggerebbe la domanda di Berna di uscire dalla lista OCSE, ha risposto: "Tenuto conto degli sforzi che essi (gli Svizzeri) hanno avviato e visti i criteri dell'OCSE, certamente!" Lo scorso 13 marzo, dopo la pubblicazione della lista da parte dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, la Svizzera si era impegnato ad accrescere lo scambio di informazioni con i suoi partner e a rivedere le convenzioni fiscali bilaterali, per allinearsi agli standard internazionali. Intanto, il ministro del bilancio francese Eric Woerth ha rilevato oggi sulle onde della radio RMC e di BFM-TV che la lista di 3000 contribuenti detentori di conti bancari in Svizzera è solo l'inizio. Ha precisato che la lista, di cui aveva parlato per la prima volta in un'intervista al "Journal du Dimanche", non proviene, nella sua interezza, necessariamente da banche svizzere. "Si tratta di tre banche, io non dico che sono o non sono svizzere. Sono tre diverse fonti", ha rilevato Woerth senza precisare se questi istituti abbiano sede in Francia. "Non voglio puntare il dito particolarmente contro la Svizzera, resta il fatto che è uno dei principali paesi d'accoglienza", ha aggiunto. Finora, l'amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) non ha ricevuto richieste ufficiali dalla Francia, ha precisato all'ATS il suo portavoce Beat Furrer. La normale procedura dovrebbe iniziare con una richiesta di assistenza amministrativa da parte del fisco francese presso l'AFC, come hanno fatto lunedì gli Stati Uniti nell'ambito del caso UBS. Il ministro francese Woerth ha negato ancora una volta di aver acquistato liste di nomi. Ha assicurato di non bleffare e ha precisato che chiederà a tutte le banche con sede in Francia di dare al fisco i nomi dei residenti francesi con conti all'estero. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata