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Economia
Fiscalità: Walter-Borjans chiede scambio informazioni automatico
Redazione
14 anni fa

Il ministro delle finanze del Land tedesco della Renania del Nord-Westfalia, Norbert Walter-Borjans, chiede lo scambio automatico di informazioni in ambito fiscale. Solo in questo modo si può garantire che le imposte vengano pagate correttamente, afferma l'oppositore all'accordo fiscale tra Svizzera e Germania sulla "SonntagsZeitung". "A lungo termine non vedo alternative", spiega l'esponente della SPD. Non ha senso convocare la conferenza di mediazione, visto che in quella sede la convenzione non può essere modificata. "Il segreto bancario deve cadere, il segreto fiscale no. Esso garantisce la sfera privata. Il segreto bancario garantisce invece la frode", sostiene Walter-Borjans. Alla "Zentralschweiz am Sonntag" il suo omologo del Baden-Württemberg e collega di partito Nils Schmid dichiara che in un nuovo accordo dopo un'eventuale vittoria del suo partito i Länder dovrebbero essere maggiormente coinvolti. Se il ministro federale delle finanze Wolfgang Schäuble avesse tenuto in considerazione i Länder non ci sarebbe stata una regolamentazione così confortevole per gli evasori fiscali. Lo scambio automatico di informazioni si imporrà comunque, si dice convinto Schmid. Un'imposta liberatoria è solo una soluzione transitoria; la rinuncia allo scambio automatico rappresenterebbe una concessione troppo grande da parte della Germania. Per i patrimoni non dichiarati egli ritiene adeguata un'aliquota del 50%. Chiede inoltre che si possano eseguire domande raggruppate retroattive e senza limitazioni. Da parte sua il ministro delle finanze della Renania-Palatinato Carsten Kühl (SPD) ha spiegato ieri alla dpa che "in fin dei conti sono del parere che bisogna rinegoziare al più presto al di fuori della conferenza di mediazione, con tutti gli interessati seduti al tavolo". Su singoli elementi della convenzione si può discutere, ma la Svizzera dev'essere presente. Ciò non è possibile se il governo tedesco convoca la conferenza di mediazione. Anche il portavoce per le questioni finanziarie del gruppo parlamentare dell'Unione (CDU/CSU), Klaus-Peter Flosbach, ha chiesto all'esecutivo tedesco di negoziare rapidamente con la Svizzera per ottenere miglioramenti. "L'accordo è troppo importante per rinunciarvi. Per questo ritengo giusto che Schäuble continui a lottare per un accordo fiscale", ha indicato ieri alla "Rheinische Post". Venerdì la Camera dei Länder tedesca (Bundesrat) aveva bocciato l'accordo fiscale con la Svizzera. Schäuble tenta ora di capire se con la conferenza di mediazione delle due Camere sarebbe ancora possibile far cambiare parere ai Länder guidati dalla SPD e dai Verdi, che due giorni fa hanno votato contro la convenzione. ATS

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