
Il lavoro non è certo mancato lo scorso anno per l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA): assicuratori vita sotto pressione, problemi nel ramo ipotecario, cambiamenti nel settore finanziario. Secondo il direttore Patrick Raaflaub il 2013 dovrebbe essere altrettanto impegnativo. In particolare si fa sentire la debolezza persistente dei tassi di interesse. Per gli operatori - soprattutto per le compagnie assicurative e il ramo ipotecario - è sempre più difficile lavorare in modo redditizio e rispettare gli impegni presi nei confronti della clientela molti anni fa, ha osservato Raaflaub. Nell'insieme, la FINMA non ha constatato politiche di credito imprudenti generalizzate. Esistono tuttavia differenze notevoli fra le regioni, e perfino disparità a volte enormi nella concessione di prestiti da parte di varie banche, che seguono strategie da prudenti ad azzardate, ha aggiunto Raaflaub. D'altro canto l'organo di sorveglianza si è espresso positivamente sulle due grandi banche elvetiche: Credit Suisse e UBS sono sulla buona via. Devono incrementare ancora i capitali, ma il processo evolve come stabilito. "Non abbiamo alcuna ragione d'intervenire", ha osservato il direttore della FINMA. ATS
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